Il desktop ad una dimensioneUna confortevole, levigata, ragionevole, democratica non-libertàprevale nella civiltà informatica avanzata, segno di progresso tecnico: Microsoft. Ottobre 1999 Una confortevole, levigata, ragionevole, democratica non-libertà prevale nella civiltà informatica avanzata, segno di progresso tecnico: Microsoft. Le accuse dell’anti-trust americano raccontano una storia; le note politiche commerciali del gruppo di Redmond, ne specificano gli aneddoti; il lock-in globale imposto agli utenti dai software di Zio Bill, ne sono solo un particolare. Non c’è nulla di male. La struttura economica di un mercato a rendimenti crescenti crea monopoli de facto, e gli utenti delle tecnologie dell’informazione non hanno esitato a consegnarlo, per i sistemi operativi desktop, a Microsoft, che ha dalla sua ha grandi software, prodotti concreti, una struttura aziendale di salute invidiabile, una mentalità positiva e ancora, all’apice del proprio successo, enormi potenzialità, ma soprattutto una solida realtà industriale. Ma Microsoft non piace. Non sono le dimensioni spropositate dei programmi tutto sommato banali che impone, né la cura maniacale dell’inutilità grafica delle proprie realizzazioni, e neppure la contorsione mentale a cui obbliga per configurare un altrimenti ovvio device millantato plug-and-play. Si sopportano pure, i costi elevatissimi per gli upgrade che si succedono con precise cadenze biennali (e altrettanto precisi ritrardi triennali) i cui budget pubblicitari superano di gran lunga quelli di sviluppo. Quello che non piace di Microsoft non è Microsoft in sé, ma il modello economico di cui oggi è la più grande sostenitrice al mondo. Open Source & Linux rappresentano l’alternativa. Dall’odierno 5%, Linux raggiungerà in fretta il 15% del mercato desktop, non tanto per il proselitismo millenarista dei pochi santoni e dei mille gregari, quanto per l’insofferenza di alcune grandi aziende a cui Gates non sta proprio rendendo la vita facile e per l’inspiegabile euforia borsistica sui tecnologici che porta RedHat ad avere una capitalizzazione più di 10 volte superiore a SCO in tempi incredibilmente brevi (a quando l’OPS?) e, perchè no, anche grazie a chi questo mondo s’impegna a spiegarlo ``dal basso'' come noi: programma per programma, linea di codice per linea di codice. È con le funzioni di un kernel, tra le limature di un pattern o nelle configurazioni di un request broker che oggi i non-violenti fanno le rivoluzioni. Non è improbabile che, con indicibile equilibrismo, stiamo solo cercando una via d’uscita da questa blockierte Gesellschaft (società bloccata) che abbiamo accettato sul piatto d’argento di M$. Emmanuele 'exedre' Somma "Il desktop ad una dimensione" (
http://www.exedre.org/exedre/1dim/1dim.shtml
)
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