e! Exedre.org: software libero e altre amenità
di Emmanuele Somma
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Liberté, egalité, fraternité: software libero

Il software libero è già un patrimonio dell'umanità.
Facciamolo sapere a chi decide.

Giugno 2003

Il 7 gennaio 2002 il capitolo francese della Free Software Foundation insieme alla più importante associazione locale sul software libero (APRIL), traducendo in realtà un'idea originale di Pierre Jarillon, presidente di un'altra associazione (ABUL) ha dato vita al primo gruppo di lavoro per trasformare il software libero da una bella idea e una grande realizzazione internazionale nella realtà riconosciuta di patrimonio culturale intangibile dell'Umanità sotto l'egida dell'UNESCO, l'organizzazione di promozione educativa, culturale e scientifica delle Nazioni Unite.

Il perché di questa azione è chiaro: il software libero non è solo una questione di computer, di tecnologia o di licenze commerciali, e neppure solo di una comoda e poco costosa soluzione al problema del digital divide, ovvero dell'arretramento tecnologico di alcuni paesi o di interi popoli.

Il Software Libero pone una fondamentale questione di libertà, di eguaglianza e di fraternità (e i francesi in questo hanno una particolare sensibilità, no?)

Oltre a sottolineare le classiche libertà che ogni sostenitore del software libero ormai conosce benissimo (di copiare, studiare, modificare e ridistribuire) i promotori dell'iniziativa mostrano come nelle stesse varie definizioni di software libero viene contemplata la non meno fondamentale egualitaria previsione che gli stessi diritti sul patrimonio del software libero siano accessibili a tutti gli utenti senza alcuna discriminazione, e che la fraternità è dovuta all'effetto, indiretto ma importantissimo, della condivisione e dell'aiuto mutuo che in nessun altro campo come in questo è visibile.

Il software libero, come detto, è già parte del patrimonio culturale dell'Umanità, ma è importante comunque ottenere il riconoscimento formale di questo status presso gli organismi internazionali come l'UNESCO.

Da un lato c'è, semplicemente, che gli obiettivi che animano l'UNESCO e il software libero sono molto simili. Dall'altro c'è un motivo essenzialmente pratico: il riconoscimento potrebbe portare all'intero movimento alcuni importanti vantaggi. L'UNESCO infatti è una delle più importanti organizzazioni transnazionali e questa adesione avrebbe un grande effetto promozionale a livello mondiale. Ma quello che sarebbe forse più pragmaticamente interessante è il supporto del servizio legale che l'UNESCO può mettere a disposizione del software libero che finirebbe per diventare la scintilla per ravvivare e forse portare a definitivo compimento tutti gli sforzi per realizzare una effettiva protezione legislativa e giuridica per tutto il software libero in tutti i paesi del mondo. E questo non è un obiettivo da poco.

L'UNESCO ha già riconosciuto informalmente l'importanza del software libero dedicandogli un portale (si trova su http://www.unesco.org/webworld/portal_freesoft/ ) ed una specifica iniziativa in America Latina ( http://www.unesco.org.uy/informatica/consorcio/index.html ).

Gli argomenti sociali con cui la Free Software Foundation Europe sta portando avanti la questione possono sembrare ingenui ( http://www.fsfeurope.org/projects/mankind ) ma è proprio la semplicità di queste argomentazioni la grande forza di questa battaglia.

Non c'è bisogno di scomodare arzigogolate argomentazioni intellettualoidi per sostenere la bontà del software libero. La libertà proposta dalla FSF è senza prezzi, non termina dove inizia la libertà di un altro e non impone alcun tipo di catene. É semplice e chiara e supera ogni divisione anche all'interno della Comunità del software libero.

A questo punto non si può non concordare con i francesi promotori dell'iniziativa: manca solo l'adeguato supporto dell'opinione pubblica. Quindi il mio accorato appello è quello di "parlarne", di investire della questione tutti i conoscenti che potrebbero essere interessati, meglio se uomini pubblici o responsabili di organizzazioni locali o nazionali per sostenere il lavoro della Free Software Foundation in questo campo.

Sul mio sito (www.exedre.org) raccoglierò le ultime novità in Italia sulla questione (di cui vi invito ad informarmi) e cercherò di tenere aggiornati i passi che si stanno compiendo a livello internazionale.

Emmanuele 'exedre' Somma

"Liberté, egalité, fraternité: software libero" ( http://www.exedre.org/exedre/mankind/mankind.shtml )
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